Nogaro e quel crocifisso con i cerotti in aiuto di Gesù
«Nogaro, le esequie venerdì 9 in Cattedrale a Caserta» (Ansa, 6.1.2026, ore 20.33)
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Spesso i simboli aiutano a capire le cose, talvolta addirittura a comprendere l'animo delle persone. Nella sua canonica di piazza del Redentore a Caserta, dove viveva in assoluta semplicità da Vescovo emerito di Terra di Lavoro, mi aveva colpito un oggetto a cui Monsignor Raffaele Nogaro, spentosi a 92 anni il giorno dell'Epifania, teneva tantissimo. Era appoggiato sul comodino color noce, accanto al suo umilissimo letto. Era un Crocifisso, di semplice fattura, al quale aveva apposto due cerotti all'altezza delle mani del Cristo: “Così Gesù, che sulla croce ha sofferto tanto, avrà un po' di sollievo”, mi spiegò con quella voce flebile e soave, indimenticabile, che non tradiva le origini goriziane. Consentì al fidato Enzo De Rosa, che spesso lo andava a trovare e che mi........
