Anziano aggredito senza che nessuno muova un dito, autista del bus accosta e prende per il collo l’assalitore
L’aggressione è avvenuta in pieno centro a Bergamo (Archivio)
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SeguiciBergamo, 25 aprile 2026 – Coraggio e forte senso civico. Li ha dimostrati l’autista dell’autobus della linea D Bolgare-Bergamo che mercoledì pomeriggio in città, intorno alle 17, in via Angelo Mai, ha visto un anziano che veniva aggredito e non ci ha pensato due volte ad intervenire: ha accostato il pullman, è sceso dal mezzo ha afferrato per il collo ed ha bloccato l’aggressore, un cittadino gambiano di 28 anni, già noto alle forze dell’ordine per numerosi precedenti oltre che per problemi legati all’abuso di alcol.
L’immigrato, successivamente, è stato fermato dalla Polizia di Stato e giovedì è stato accompagnato a Potenza, in un centro di permanenza per il rimpatrio.
Spettatori muti
L’aggressione ai danni dell’anziano è andata in scena tra l’indifferenza generale, nonostante l’episodio sia avvenuto in un’area centrale di Bergamo, vicino al liceo scientifico Lussana e l’orario fosse quello di punta di un mercoledì lavorativo. Il coraggio dell’autista, che preferisce mantenere l’anonimato e non esporsi, è stato dunque determinante per salvare il pensionato.
Parole di plauso per l’uomo arrivano sui social da una donna che ha assistito alla scena e ha poi avvertito la polizia.
“Voglio ringraziare pubblicamente l’autista, è stato l’unico ad intervenire mentre io chiedevo aiuto”.
L’encomio
Anche Arriva, l’azienda per la quale lavora l’autista, ha voluto ringraziare il gesto compiuto dal proprio dipendente: “Siamo a conoscenza dell’accaduto. In una situazione di emergenza, l’autista è intervenuto con prontezza, coraggio e forte senso civico”.
Non è ancora chiaro il movente dell’aggressione, che sarebbe stata però influenzata dalla grossa quantità di alcol ingerita dal giovane gambiano. Interrogato, il 28enne non ha però fornito spiegazioni del suo gesto. All’arrivo della polizia, l’anziano aveva già lasciato via Mai.
L’aggressione ha riacceso il dibattito sulla sicurezza in quest’area di Bergamo, a due passi da Viale Papa Giovanni XXIII e dalla stazione ferroviaria. “Nella zona - spiegano alcuni residenti - si respira insicurezza. E d’estate, senza il via vai mattutino degli studenti, è anche peggio. Gira brutta gente, spesso ubriaca che infastidisce i passanti. Senza contare l’attività di spaccio di droga”.
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