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Abbiamo contemplato la sua gloria

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25.12.2025

Monsignor Mario Delpini, arcivescovo di Milano

Forse un insopportabile fastidio della banalità può convincere a contemplare la gloria dell’Unigenito.

La banalità, infatti, è come una nebbia che avvolge e scolorisce la vita.

La banalità è fatta di parole vecchie, stanche, grigie che invadono i discorsi con luoghi comuni, con ripetizioni fastidiose.

Quando si trovano insopportabili i discorsi della banalità, forse si può imparare il silenzio. E nel silenzio la Parola si fa carne, la verità si rivela come luce, la vita risplende come vocazione a diventare figli di Dio.

La banalità è fatta di desideri piccoli, capricci infantili che sopravvivono, spesso anche negli adulti, per tutta la vita. I desideri piccoli, i capricci infantili inseguono soddisfazioni immediate, piaceri a disposizione, prodotti venduti dappertutto e da consumare obbligatoriamente prima della scadenza, perché i desideri piccoli scadono, ma poi sono ancora in vendita i prodotti desiderati dai desideri piccoli.

Quando si trovano insopportabili i desideri piccoli, allora forse si può imparare la preghiera. E nella preghiera prendono voce i........

© Il Giorno