“Così Chiara scoprì i 7mila file porno di Stasi: la cartella ‘militare/foto’ sul pc di Alberto aperta alle ore 22”. La perizia che dà un movente al delitto
Alberto Stasi con Chiara Poggi
Garlasco (Pavia) – La sera di quella domenica 12 agosto del 2007, Alberto Stasi si allontanò dall'abitazione della fidanzata Chiara Poggi e raggiunse la sua: doveva prendersi cura del cane in vista del temporale che si stava annunciando. Erano le 22. Poco dopo Chiara era davanti al pc che il fidanzato aveva lasciato acceso e sul quale lavorava alla tesi di laurea. Chiara entrò così nella cartella denominata ''militare/foto'' nella quale erano contenuti circa 7mila file di carattere pornografico.
È la conclusione a cui è giunta una nuova perizia informatica eseguita per conto della famiglia di Chiara Poggi da Paolo Reale (storico consulente informatico della parte civile e cugino di Chiara), Fabio Falleti e Nanni Bassetti, entrambi informatici, che si sono avvalsi di tecniche ultramoderne per lavorare sulla copia forense del computer di Stasi, eseguita nel 2009. ''Abbiamo utilizzato - dice Paolo Reale - non uno solo ma più software partendo da un punto fondamentale: nel 2010 Microsoft ha spiegato la chiave di lettura di certi elementi, una data, un orario. Abbiamo aperto le cartelle nel pc di Stasi e fortunatamente, nonostante gli accessi indiscriminati con lo scempio che ne era seguito, abbiamo ritrovato questi dati e li abbiamo potuti 'leggere'”
I dati recuperati e letti nonostante lo scempio informatico delle passate indagini
Ecco cosa emerge dalla lettura dei dati. “Stasi esce da casa Poggi tra le 21.53 e le 21.55 per far rientro circa quindici minuti dopo. I dati decodificati ci dicono che Chiara apre e visiona la cartella 'militare' alle 22. È stato così. Abbiamo potuto........
