C’era una volta il sesso… Ora virtuale: "Il corpo? È diventato un ingombro"
Una scena dello spettacolo “Orgasmo“
Per approfondire:
Articolo: Il corpo oltre i limiti, tra cyborg e IA. Performance e danza sul futuroArticolo: Trilogia moderna: il sesso, le relazioni, noi ai raggi xArticolo: Le diseguaglianze?. Anche nei corpi di FogMilano, 24 marzo 2026 – Fosse mai, speriamo di essere protagonisti fino alla fine. Per così dire. Visto che l’Agenda dell’Unione Europea pare abbia stabilito che entro il 2030 avrà luogo l’ultimo orgasmo sulla terra. O almeno questo secondo le fonti esclusive di Niccolò Fettarappa. Che parte da questo distopicissimo spunto per "Orgasmo. Prosa dispiaciuta sulla fine del sesso", da oggi al 29 marzo al Piccolo Teatro Studio. Lì dove il trentenne romano è diventato da poco artista associato. A conferma di quanto stia piacendo questo suo modo caustico e surreale di osservare il mondo. Qui attraverso un’indagine che si rivela fin dal titolo.
Un'invasione di orsi affamati
Ma che in realtà è molto più bizzarra di quel che si può immaginare. Con l’Italia invasa da centinaia di orsi affamati di sesso. Mentre si seguono le pigre vicende di una coppia in crisi. Due come tanti, come tutti. Che sopravvivono ai lenti pomeriggi leggendo giornali e facendo ginnastica in salotto. Forse era meglio nascere orso. "Non si fa più sesso – sottolinea Fettarappa –, lo dicono le statistiche e io posso confermarlo. Una inedita e preoccupante crisi del desiderio che colpisce principalmente le coppie di giovani amanti. E mentre questa anestesia di massa dilaga, la febbre lavorativa aumenta.
Niccolò Fettarappa (Roma 1996)
L’ufficio prende il posto dell’orgasmo, il solo piacere ammesso è quello a scopo produttivo. Stiamo assistendo a un annientamento erotico dell’individuo: l’uomo diventa un astratto ente numerico e perde familiarità col retroterra selvaggio del desiderio". Retroterra selvaggio che nel caso specifico è rappresentato dai focosi animali. La cui presenza crea improvvisamente un vero e proprio stato di emergenza: non è che il loro esempio rischia di risvegliare preistoriche pulsioni sessuali fra i lavoratori? Meglio studiare il fenomeno.
Lezioni di yoga
Come prova a fare sul palco lo stesso dottor Fettarappa, su incarico dell’Unione Europea. Con lui in scena Gianni D’Addario, Lorenzo Guerrieri e Rebecca Sisti. Ovvero la coppietta di cui si diceva, con lei in smart che passa le giornate a perseguitare al telefono i clienti mentre lui fa yoga e si allena a precipitare. Simbolico. In tv invece un giornalista annuncia gioioso la fine dell’orgasmo. Che ne faremo dei nostri corpi? "È un letargo dei sensi – conclude Fettarappa – Il corpo è un ingombro, un peso, è d’intralcio. Il corpo si addomestica in palestra. Va tonificato.
Per il resto, devi stare buono e seduto, di fronte a un monitor. I corpi vanno aboliti. E così, trasferiamo sempre più quote di vita nella rete. Il virtuale assorbe l’ormonale". In pratica l’infermo. Meglio dare un’occhiata. Magari funziona pure come monito. Curioso l’incontro di domani fra il regista e Francesco Bianconi dei Baustelle, alle 18 nel Chiostro Nina Vinchi.
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