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Springsteen a Minneapolis, l’America del Boss sfida King Trump: “Speranza e coraggio contro l’incubo reazionario e la guerra”

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30.03.2026

Bruce Springsteen alla manifestazione "No Kings" in Minnesota

Per approfondire:

Articolo: Bruce Springsteen contro il “terrore di Stato” dell'Ice: ecco la canzone ‘Streets of Minneapolis’Articolo: “Arrest the president”. Springsteen a sorpresa suona a Minneapolis contro l’Ice, poi scende in piazzaArticolo: Cosa dice il testo della canzone di Bruce Springsteen su Minneapolis

Minneapolis, Stati Uniti, 30 marzo 2026 –  “E c’erano orme insanguinate / lì dove avrebbe dovuto esserci pietà / E due morti, lasciati a morire sulle strade innevate / Alex Pretti e Renee Good” canta Bruce Springsteen in “Streets of Minneapolis”. Due mesi dopo la neve è scomparsa, ma i marciapiedi di Nicollet Avenue e Portland Avenue South rimangono una ferita aperta pure ora che “l’esercito privato di Re Trump” se n’è andato. Davanti ad un quartiere che con la primavera sembra aver ritrovato il suo respiro, difficile immaginare come questi bar, questi esercizi commerciali ben tenuti, nei giorni delle proteste si siano ritrovati la guerra fuori dalla porta, tra i lacrimogeni e i proiettili di plastica sparati dai federali e la gente che vomitava per le esalazioni ammassata dietro le auto nei parcheggi o rifugiata dentro negozi e ristoranti.

Appena un miglio e mezzo, meno di 5 minuti d’auto, separano i luoghi dei due omicidi, ma in strada i poster ingialliti, strappati dal tempo, con le immagini in bianco e nero delle vittime e la scritta rosso sangue “murdered by ICE” manifestano ancora lo sgomento per l’innocenza perduta da questo pacifico angolo di città per mano dell’Immigration and Customs Enforcement. Come ricordato sabato scorso a Saint Paul, città “gemella” di Minneapolis, dal governatore Tim Walz al........

© Il Giorno