Gregari si nasce (o forse si diventa)
Gregari si nasce o forse si diventa…Poco cambia. Così era una volta, nel ciclismo d’altri tempi, ma così è anche adesso anche se la “narrazione”, come va di moda dire, è tutt’altra meno romantica, meno retorica, meno è basta… Restano fedeltà e sacrificio e fatica che nel ciclismo sono parole senza tempo. Così si raccontano i gregari. A piene mani nella retorica di uno sport che da sempre accompagna questi onesti pedalatori senza volto e senza ambizioni. Non è così ma c’è tutta una letteratura che racconta una schiera di eroi mai celebrati che si dannano anima e corpo in un lavoro invisibile e oscuro al servizio di squadra e capitano.
Non gioiscono, non esultano, non vincono. Non vincono quasi mai, sono “straordinari perdenti” che considerano........
