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La guerra di Trump dimentica un dettaglio: it's the economy, stupid

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07.03.2026

Per il presidente americano le elezioni di midterm di novembre hanno una valenza quasi esistenziale. Ma come sa bene George Bush padre, fare conflitti non basta per vincere alle urne

Nel Golfo in guerra, il greggio non è la sola risorsa strategica. C'è anche l'acqua dolce

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Kristi Noem lascia il suo incarico, e gliene creano uno ad hoc

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È passata una settimana dall’inizio del conflitto con l’Iran e ci si continua a interrogare sui motivi di fondo che hanno spinto l’Amministrazione americana a lanciare l’operazione. Anche perché la Casa Bianca ha cambiato varie volte versione. Inizialmente si era parlato di favorire un “regime change”, che gli iraniani avrebbero dovuto mettere in atto una volta finiti i bombardamenti. Erano stati anche indicati alcuni candidati per la successione al potere, ma l’ipotesi è stata successivamente smentita.

Un altro motivo è quello di impedire all’Iran di sviluppare l’arma atomica. Ma questa tesi appare in parziale contrasto con le affermazioni dello stesso presidente dopo i bombardamenti del giugno dello scorso anno, secondo cui i raid avevano “completamente e totalmente obliterato” le strutture iraniane per l’arricchimento del........

© Il Foglio