Intervista a Giovanni Orsina, direttore del dipartimento di Scienze Politiche della Luiss
Giovanni Orsina, direttore del dipartimento di Scienze Politiche della Luiss: Meloni insiste a dire che il referendum costituzionale non è sul suo governo e che quindi non lascerà in caso di vittoria del No: che ne pensa?
Qualunque referendum, di qualunque tipo, è politica. E il risultato di un referendum su una riforma fatta e proposta dal governo, sulla quale l'esecutivo con il ministro Nordio ha messo la faccia, non può che avere un valore politico. Quindi se dovessero vincere i No per il governo sarebbe un colpo politico molto duro. Questo è fuori discussione. Poi se sarà un colpo così duro da costringere Meloni a dimettersi non si può dire, ma dubito che si arriverebbe a tanto perché la verità è che si aprirebbe una crisi di governo senza sapere bene quali ne sarebbero le conseguenze.
Quali potrebbero essere?
In caso di vittoria del No il governo può decidere di andare subito al voto, ma non avrebbe molto senso andare alle urne dopo una sconfitta simile. L'alternativa è cercare di limitare i danni preparandosi al meglio al passaggio elettorale del 2027. Secondo me quindi in caso di sconfitta del No il governo comunque sopravvivrebbe, ma bisognerebbe capire come la maggioranza immagina di limitare i danni in preparazione del voto. Ma la vera dinamica che sarebbe........
