Il presidente di Figisc Umbria Giulio Guglielmi “E’ vero: con meno distributori è possibile risparmiare”
03 Settembre 2026, 12:00
“Come sindacati chiediamo da anni di razionalizzare la rete di distributori in Italia. Sono troppi e fanno disperdere risorse che invece potrebbero essere destinate, come ultimo risultato, a far abbassare il prezzo finale per l’utente”. A rispondere al Corriere dell’Umbria, all’indomani dell’intervista al presidente di Unem, l’Unione Energie per la Mobilità, Gianni Murano, è il presidente di Figisc Umbria - Confcommercio e vicepresidente nazionale, Giulio Guglielmi. “Molti impianti - spiega - ne abbiamo censiti almeno 6 mila, non raggiungono nemmeno i 600 mila litri l’anno e quindi non sono sostenibili, ma non vengono chiusi perché costa troppo farlo”.
- Come giudica la situazione della rete distributiva umbra rispetto alla media nazionale, in termini di numero di impianti e volumi venduti?
In Umbria non registriamo situazioni particolari: abbiamo una buona rete, ma sta soffrendo come tutte le altre a livello nazionale. È una semplice questione di economia di mercato: più il prezzo aumenta, meno carburante si vende. Va ricordato che i gestori guadagnano sui litri erogati, non in percentuale sul prezzo: quindi più il carburante costa, meno viene richiesto, e meno margine di guadagno resta.
- A Perugia, come altrove, capita di vedere prezzi molto diversi tra distributori a pochi metri l’uno dall’altro. Cosa spiega davvero queste differenze?
Ogni società petrolifera ha le proprie strategie commerciali e divide il territorio in microzone, applicando prezzi che rispondono alla concorrenza locale. Prendiamo Foligno: se in certi momenti i prezzi si allineano verso il basso, un gestore non può permettersi di vendere a 2,169 euro se il vicino è a 2,069. Il nostro cliente ormai guarda soprattutto il prezzo: se la differenza è di........
