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Umbria, le imprese crescono a passo lento: +109 nel trimestre ma è il tasso più basso d'Italia

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25.10.2026

25 Ottobre 2026, 17:29

E’ il secondo trimestre consecutivo in cui si registrano in Umbria più iscrizioni che cessazioni, con un saldo positivo di 109 imprese. Un tasso di crescita dello 0,12% che, però, risulta essere il più basso tra le regioni italiane, a fronte di una media nazionale che raggiunge il 0,32%.  E’ il quadro che emerge dall’indagine di Unioncamere e InfoCamere sui registri camerali.

Le nuove iscrizioni umbre sono 826 e le cessazioni 717, al netto delle cancellazioni d’ufficio. In primavera il saldo era stato 347 ( 0,39%), mentre nell’estate 2025 si era fermato a 125 ( 0,14%). L’Umbria resta quindi in terreno positivo, ma perde velocità. L’Italia, al contrario, accelera dal 0,29% dell’estate precedente all’attuale 0,32%, registrando 18.403 imprese di saldo positivo, il risultato trimestrale più alto dal 2021.

Il primato negativo umbro va tuttavia ridimensionato alla luce dei dati dei territori vicini. Secondo Movimprese, la Toscana cresce dello 0,18% e le Marche dello 0,17%, ritmi superiori a quello regionale, ma comunque nettamente inferiori alla media italiana e in rallentamento rispetto allo stesso trimestre del 2025. Nel Centro Italia l’eccezione è rappresentata dal Lazio ( 0,51%), mentre fuori dall’area spiccano Campania ( 0,46%) e Lombardia ( 0,41%).

Il saldo è positivo in entrambe le province, sebbene con intensità diverse. A Perugia si contano 608 iscrizioni e 540 cessazioni (68 imprese in più), ma con un tasso di appena il 0,10%, che posiziona il capoluogo nella parte bassa della graduatoria nazionale. A Terni, invece, si registrano 218 iscrizioni e 177 cessazioni ( 41), per........

© Il Corriere dell'Umbria