Un impero fondato sull'eredità del legno: dalle traverse ferroviarie alle barriere stradali fino al pregiatissimo Listone Giordano
31 Maggio 2026, 10:45
È a partire dal legno, dalla sua lavorazione e trasformazione, che Margaritelli ha costruito un impero dinamico, con il merito di aver diversificato verso nuovi settori puntando sempre sulla qualità dei prodotti, stella polare di un percorso lungo oltre un secolo. Oggi produce 1.300.000 traverse in cemento armato precompresso all’anno, realizza barriere stradali in legno che, dopo 25 anni nel settore, sono arrivate a coprire oltre 600 chilometri nel territorio italiano, fino al pregiatissimo parquet Listone Giordano, conosciuto in tutto il mondo e di cui ne vengono prodotti 3 mila metri quadrati al giorno nello stabilimento di Miralduolo di Torgiano. Una vera e propria galassia fondata sulla cultura del legno, sviluppandone conoscenze e tecnologie è diventata un’impresa modello, visionaria e sempre all’avanguardia.
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Se la visione imprenditoriale è stata ereditata da Eugenio Margaritelli, un fabbro che a metà del XIX secolo produceva attrezzi agricoli ed esponeva i suoi prodotti nelle fiere di tutta Italia, la specializzazione verso il legno avviene grazie al figlio Fernando: “Mio nonno - racconta Dario Margaritelli, presidente del Gruppo - nel 1904 decide di abbandonare il faticoso lavoro d'officina per dedicarsi all'attività forestale sulle pendici del Monte Peglia”. Con i tre figli di Fernando alla guida, dal 1948, Margaritelli punta sulla produzione meccanizzata di traverse ferroviarie, portando a un cambio di paradigma fondamentale: “Mio padre Francesco e i suoi fratelli Giuseppe e Giovanni convertono dal punto di vista industriale ciò che mio nonno faceva in maniera prettamente agricola”.
Dario Margaritelli, presidente del Gruppo Margaritelli
Segue una forte espansione fino ai primi anni Sessanta, periodo in cui la materia prima nei boschi dell’Italia centrale iniziava a scarseggiare. Motivo per cui Margaritelli guarda alla Francia, territorio con una cultura forestale strutturata fin dai tempi della rivoluzione. “Lì i boschi sono coltivati come un'attività agricola finalizzata alla produzione di legname d'opera”. Qui entra in gioco anche la strategicità del rovere francese, cruciale per traverse e pavimenti: “Si tratta di una pianta che segue un ciclo di accrescimento di 180 anni e la cui pianificazione secolare eseguita Oltralpe ci permette ancora oggi di trovare lotti che possono essere tagliati e utilizzati, permettendo alle foreste di crescere ogni anno, poiché si pianta più di quanto si taglia”. Nel 1962 fondano una segheria a Fontaines, vicino a Chalon-sur-Saône, in Borgogna. Lo stabilimento rappresenta un centro nevralgico del Gruppo ancora oggi, con l’impiego di 100 persone e 40.000 metri cubi di legno lavorato all’anno. “Noi lo utilizziamo, ma dobbiamo anche dimostrare che non siamo dei deforestatori. Tutta la materia prima che consumiamo proviene da attività sostenibili”. L'azienda inoltre, grazie agli impianti fotovoltaici installati sui tetti di tutti gli otto stabilimenti, è in grado di coprire gran parte del fabbisogno energetico.
Fontaines fornisce la materia prima per i pavimenti Listone........
