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21 luglio

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21.07.2026

Oggi, ma nel 1902, a Bagnocavallo, in provincia di Ravenna, Ercole Dirani, di 19 anni, fabbro, socialista, sgozzava Umberto Vecchi, di 32, musicista, repubblicano, per contrasti politici. La rissa era scoppiata perché i sostenitori della Repubblica volevano che il malcapitato intonasse l’inno di Mameli «Fratelli d’Italia/ l’Italia s’è desta/ dell’elmo di Scipio/ s’è cinta la testa» mentre i militanti del partito col garofano rosso pretendevano che Vecchi suonasse il “Canto dei lavoratori” «Su fratelli/su compagne, su venite in fitta schiera:/ sulla libera bandiera/splende il sol dell’avvenir». L’omicidio........

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