Sovranità dei dati sanitari: il caso degli accordi Usa in Africa Orientale
La nuova strategia sanitaria degli USA in Africa
Nel mese di dicembre, gli Stati Uniti hanno firmato nuovi accordi di cooperazione sanitaria con diversi paesi africani, tra i quali Kenya, Uganda e Ruanda, nell’ambito dell’America First Global Health Strategy (ovvero una nuova visione per rendere l’America più sicura sotto il profilo sanitario, come indica il Dipartimento di stato). Tale strategia passa, anche, attraverso accordi bilaterali con gli altri stati (abbandonando sostanzialmente il multilateralismo tanto criticato dall’attuale presidente degli USA che ha più volte attaccato l’Organizzazione mondiale per la sanità).
L’obiettivo dichiarato degli accordi appena conclusi è rafforzare i sistemi sanitari locali, migliorare la prevenzione delle pandemie e promuovere l’autosufficienza sanitaria. Essi prevedono, tra l’altro, la condivisione di dati sanitari con un flusso d’informazioni verso gli Stati Uniti.
La struttura di questi accordi ha, però, sollevato preoccupazioni sul bilanciamento tra aiuti internazionali, protezione dei dati sensibili e sovranità nazionale.
Kenya: la Corte ferma parte dell’accordo
Il Kenya è stato finora l’unico Paese in cui la magistratura è intervenuta. L’Alta Corte di Nairobi, l’11 dicembre 2025, ha sospeso alcune clausole relative alla condivisione dei dati sanitari, su ricorso della società civile (l’accordo è stato sottoscritto il 4 dicembre). L’intervento della Corte ha evidenziato la necessità di garantire trasparenza e rispetto della normativa nazionale prima di implementare accordi internazionali.
Uganda e Ruanda: accordi confermati, dettagli non ancora chiari
Uganda e Ruanda hanno anch’essi firmato protocolli simili nei giorni successivi, ma le informazioni disponibili non permettono di confermare modalità operative precise o eventuali criticità nella gestione dei dati. L’effettiva protezione dei cittadini dipenderà dalla capacità delle istituzioni locali di monitorare l’implementazione degli accordi.
Lo Stato di diritto
La vicenda si presta ad alcune considerazioni, che prescindono dal merito degli accordi summenzionati e dallo stesso contesto africano e conducono a riflettere su cosa assicuri effettivamente quello che siamo soliti chiamare lo Stato di diritto.
La legge non basta
Kenya, Uganda e Ruanda hanno normative sulla privacy dei dati allineate ai principi del regolamento europeo (GDPR):
- Kenya: Data Protection Act (2019)
- Uganda: Data Protection and Privacy Act (2019)
- Ruanda: Data Protection and Privacy Law (2021).
In tutte e tre gli stati, quindi, si applica un quadro omogeneo di norme........





















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