menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Consigli per gli acquisti al ministro Giuli

19 0
18.03.2026

Partiamo dal presupposto che per l’Italia acquisire, anche se a un prezzo molto significativo, l’unico dei tre ritratti concordemente riferiti a Caravaggio ancora in mani private e riportarlo nel palazzo della famiglia che lo aveva commissionato è una vittoria. È naturale, poi, che si discuta se chi ha gestito la compravendita abbia mostrato sufficienti doti di contrattazione, visto che il dipinto non poteva essere venduto all’estero e quindi il suo potenzialmente immenso (nell’ordine dei cento milioni di euro) valore sul mercato risultava in buona parte diminuito. Allo stesso tempo, però, chi salta sulla sedia per trenta milioni spesi per un’opera del più grande pittore italiano del Seicento non dimentichi che l’arte contemporanea raggiunge quotazioni molto più elevate: i dieci quadri più pagati di Jean Michelle Basquiat vanno dai 30 ai 110 milioni di dollari ciascuno.

Detto questo, il fatto che il ministero della Cultura abbia dichiarato congiuntamente all’acquisto - avvenuto poco dopo quello di un raro capolavoro di Antonello da Messina - di aver intenzione di procedere con ulteriori importanti acquisizioni mi stimola a segnalare alcune opere straordinarie ancora in mano privata, talvolta sparite dai radar da decenni, che meritano ogni sforzo possibile per essere assicurate alla collettività.

Partiamo da un grandissimo pittore ancora più raro di Antonello da Messina e di Caravaggio: Pisanello, del quale sono sopravvissute solamente una decina di opere.

Una di queste è un magnifico ritratto di giovane che negli anni Sessanta si trovava in una collezione privata di Bergamo, dopo di che, che io sappia, è rimasto invisibile........

© HuffPost