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Piano casa, svolta di Stefani dopo l’era Zaia: stanziati 50 milioni per l’emergenza abitativa

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02.04.2026

La marcia di allontanamento di Alberto Stefani dal quindicennio di Luca Zaia è cominciata alla prima seduta di giunta, il 23 dicembre scorso. Un passo piccolo ma deciso: ha annunciato lo storno di 50 milioni del Pnrr da indirizzare all’edilizia sociale. La discontinuità è diventata palese a gennaio quando, anticipando le linee del piano regionale, ha detto senza fronzoli che «c’è un’emergenza casa e bisogna invertire la rotta».

Linguaggio mai sentito prima a Palazzo Balbi, dove nessuno parlava di emergenza casa. E di conseguenza nessuno ha mai stanziato un quattrino.

«Dopo Giancarlo Galan non è mai stato messo un euro a bilancio regionale per alloggi sociali, se escludiamo i trasferimenti dello Stato alle Ater», conferma il padovano Maurizio Trabuio, direttore di Fondazione Casa, ente partecipato da due Camere di commercio, tre Province e una decina di Comuni.

Una delle realtà inascoltate che operano nel settore. «In quindici anni siamo riusciti a parlare solo due volte con la Regione, per sentirci dire dall’assessore Manuela Lanzarin che non erano interessati. Erano convinti di risolvere tutto con le Ater, dove ci sono 2.000 persone in lista d’attesa per provincia. Al resto secondo loro dovevano pensare i Comuni. Oggi vediamo i........

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