L’omicidio di Tarna rivisto in tv con la famiglia, il complice di Salvagno: «Cose che capitano...»
«Ci dispiace molto per Sergiu Tarna e la sua famiglia. Anche noi siamo distrutti. Andrea è un ragazzo fragile, forse anche troppo, forse si è fatto influenzare, ma è incapace di uccidere».
Trovano la forza di parlare i genitori di Andrea Vescovo, il 38enne di Spinea arrestato mercoledì 14 gennaio con l’accusa di concorso in omicidio per la morte di Sergiu Tarna. Da quando mercoledì mattina i carabinieri sono arrivati a casa per arrestare il ragazzo, la mamma Antonella e il compagno Claudio non riescono a darsi pace. A parlare è Claudio.
Andrea è accusato di concorso in omicidio.
«Se ha sbagliato pagherà. Ma non può essere stato lui a sparare. Ed è innocente fino a prova contraria».
Chi è Andrea?
«Un ragazzo con una fragilità emotiva che lo accompagna da quando era minorenne. È stato segnato dalla morte del padre per malattia. Poi ha perso anche il fratello. Da quel momento ha cominciato a dover assumere dei farmaci di cui ha estremo bisogno. È seguito dal Centro di salute mentale e da uno psicologo».
Com’era la sua quotidianità prima di mercoledì?
«Passava buona parte delle giornate qui in casa, nella sua camera. Non aveva un lavoro ma l’aveva sempre cercato. Le sue esigenze, anche dovute alle fragilità emotive e ai farmaci, non gli hanno consentito di trovarne uno. Le conseguenze fisiche........
