Pontida, omaggio a Bossi e tensioni nella Lega. Zaia: «Il Nord ha bisogno di risposte»
Il ricordo di Umberto Bossi, l'autonomia e il federalismo da riportare al centro dell'agenda. Ma anche le tensioni interne, con i cori per Matteo Salvini durante l'intervento di Massimiliano Romeo e la richiesta, arrivata proprio dall'ala più legata al Nord, di una Lega più collegiale e radicata nei territori.
Sul pratone di Pontida il Carroccio celebra il suo raduno annuale e mette in scena anche il confronto sul proprio futuro.
Ad aprire la giornata è stato l'omaggio a Umberto Bossi, fondatore della Lega morto lo scorso marzo. Sul maxischermo è stato proiettato un video con alcune delle sue frasi più celebri e immagini della storia del movimento, compresa quella dell'abbraccio tra il Senatur e un giovane Matteo Salvini. Alla fine i militanti hanno scandito «Bossi, Bossi», mentre sullo schermo è comparsa la scritta «Per sempre con noi capo» e sul pratone è risuonato il Va', pensiero.
Poco dopo Salvini ha svelato una targa dedicata al fondatore sotto l'albero della vita, accanto al pratone: «Colui che per primo diede voce al suo popolo e orgoglio alla sua terra», la frase incisa.
I governatori insieme sul pratone
A Pontida sono arrivati insieme i governatori leghisti Attilio Fontana, Massimiliano Fedriga e Maurizio Fugatti, con l'ex presidente del Veneto e oggi presidente del Consiglio regionale Luca Zaia. Una passeggiata comune verso il pratone che ha dato l'immagine dell'ala territoriale del partito, protagonista poi anche dal palco.
Ed è proprio il rapporto tra la Lega nazionale costruita negli anni da Salvini e quella che rivendica con forza le proprie radici settentrionali ad aver attraversato buona parte degli interventi.
Il passaggio più evidente........
