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Teatro San Carlo, una partita a scacchi

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07.01.2026

Dopo mesi di polemiche e scontri politico-istituzionali solo apparentemente superati all’atto della designazione del nuovo sovrintendente, Fulvio Macciardi, e a prescindere da come si svilupperanno le inchieste avviate dalla Procura della Repubblica e dalla magistratura contabile (è bene sempre ricordare che si tratta di fascicoli che non riguardano l’attuale gestione del Teatro), attorno al San Carlo si torna a respirare un’aria pesante. 

Del resto, se non fosse chiaro, il sindaco di Napoli e presidente della Fondazione, Gaetano Manfredi, insieme con la rappresentante della Città Metropolitana nel consiglio d’indirizzo, Maria Grazia Falciatore, ha sollecitato l’intervento sia del Tribunale civile sia del Tar — che si pronuncerà a breve — con azioni legali che potrebbero rimettere tutto in discussione. Nomina di Macciardi compresa. E dunque non ci si può stupire se i rapporti tra i due vertici del San Carlo non siano, almeno al momento, improntati al sereno. Prova ne siano (anche) le parole del sovrintendente stesso, nell’intervista pubblicata ieri da Il Mattino: si è sentito o visto con Manfredi? «No». Lo farà? «Io sono a disposizione e ho chiesto più volte di poter prevedere incontri ma evidentemente ci sono dei tempi che altri sceglieranno per me... Un minimo di cordialità ordinaria c’è, adesso serve condivisione........

© Corriere del Mezzogiorno