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Lo spettro che si aggira nel Pd

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31.07.2020

Uno spettro si aggira nel Pd napoletano: è lo spettro di Antonio Bassolino. Per la verità gli spettri sarebbero due ma di uno ormai i dirigenti del partito si sono fatti una ragione. Si tratta di Vincenzo De Luca, che Aurelio Musi su Repubblica ha efficacemente definito il sintetizzatore e che ha risolto i dubbi con un brutale «prendere o lasciare». Marcia, il governatore uscente, straripando con le liste e con le parole, ma ha il vento in poppa e il Pd non avuto altra opzione che ingoiare il rospo e salire a bordo della nave già tanto affollata da avere quasi solo posti in piedi. Faccenda più complessa la prima. Si voterà tra meno di un anno per il sindaco di Napoli ma il Pd, come scriveva ieri Enzo d’Errico, sta sbagliando tutte le mosse. In continuità, aggiungo, con scelte sbagliate nelle quali si inserì con astuzia e per ben due volte de Magistris. Il motivo è abbastanza semplice: è prioritario cancellare lo spettro e avere le mani libere per indicare il candidato, ma al momento è impossibile non fare i conti con l’ex sindaco non solo e non tanto per l’eredità che porta sulle spalle ma per il presente di cui è protagonista.
Solo chi non viva la città, non legga i........

© Corriere del Mezzogiorno


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