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Perché senza un oltre-umano
la vita non mantiene le promesse

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17.12.2025
Siamo tutti mortali, ma non per la morte. O, come amava dire Hannah Arendt: «Non siamo fatti per morire, ma per nascere». Il Concilio Vaticano II – l’8 ottobre abbiamo celebrato i 60 anni dalla sua chiusura - ha raccolto questa sapienza antica e l’ha riproposta all’uomo contemporaneo: «In faccia alla morte l’enigma della condizione umana raggiunge il culmine. L’uomo non è tormentato solo dalla sofferenza e dalla decadenza progressiva del corpo, ma anche, ed anzi, più ancora, dal timore di una distruzione definitiva. Ma l’istinto del cuore lo fa giudicare rettamente, quando aborrisce e respinge l’idea di una totale rovina e di un annientamento definitivo della sua persona. Il germe dell’eternità che porta in sé, irriducibile com’è alla sola materia, insorge contro la morte. Tutti i tentativi della tecnica, per quanto utilissimi, non riescono a calmare le ansietà dell’uomo: il prolungamento di vita che procura la biologia non può soddisfare quel desiderio di vita ulteriore, invincibilmente ancorato nel suo cuore» (Gaudium et Spes). I padri conciliari compresero la contraddizione della cultura contemporanea nei confronti della morte: tutti siamo convinti di morire ma con troppa facilità liquidiamo la morte come una caduta nel nulla. Sartre l’aveva persino teorizzato: «Siamo una parentesi tra due nulla». È una chiara offesa all’intelligenza umana. Infatti, per quanto fragili, vulnerabili, fallibili, noi esseri umani siamo vincolati da un patto d’onore con l’istinto – presente nel cuore in ogni persona – a vivere per sempre. È vero che la cultura maggioritaria ci spinge a non pensare alla morte. E ancor meno all’oltre dopo di essa. E che tristezza quando sento qualche amico laico che mi risponde: «Finiremo in energia!». In realtà, senza un “oltre-umano” la vita non è all’altezza delle sue promesse. Sono piene di umanità anche solo queste brevi osservazioni di Simone de Beauvoir: «Penso con malinconia a tutti i libri letti, ai luoghi visitati, al sapere che ho accumulato e che non sarà più. Tutta la........

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