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La donna in fiamme a Crema e i video Il male che svela e grida la complicità col fuoco

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04.08.2020

Morire bruciati a Crema. Un rogo contemporaneo con la complicità di una generale indifferenza. L’aggravante è questa complicità, profondamente illogica e disumana, nel tentativo di appropriarsi istantaneamente delle immagini della morte altrui per giovarsene nel racconto delle propria esistenza. Più ci si pensa e più sembra un comportamento mostruoso, e non certo banale. Il male non è mai banale.

Penso che Hannah Harendt, osservando Eichmann, abbia articolato un pensiero molto allettante, un po’ come l’idea della 'società liquida', che è stato ridotto a una specie di didascalia a effetto che non tocca i nervi sempre scoperti della questione. Oggi scrivi che il male è banale se il sangue non è il tuo. La vicenda di Crema, dove una donna è morta dandosi fuoco davanti a individui concentrati unicamente sul proprio prossimo post corredato di video scioccante, cattura la nostra attenzione. Ma è solo un episodio in una infinità di comportamenti analoghi, diffusi ovunque, con gradi differenti nella capacità di orrore dell’uomo comune, che si sente protetto dalla scusa strumentale del........

© Avvenire


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