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ChatGpt Health? Curare non è solo calcolare

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11.01.2026
L’annuncio recente da parte di OpenAI del lancio di “ChatGpt Health”, una nuova interfaccia dedicata che consente agli utenti di caricare cartelle cliniche, connettere dispositivi indossabili e integrare dati sanitari personali, segna un momento di svolta epocale – e potenzialmente inquietante – nella storia della medicina digitale. Se fino a ieri l’interazione con l’intelligenza artificiale generativa in ambito sanitario si limitava a interrogazioni generiche, simili a quelle rivolte a un motore di ricerca, oggi assistiamo a una vera e propria compenetrazione tra i dati biologici più intimi dell’individuo e i modelli probabilistici di linguaggio. Questa evoluzione, riportata con enfasi da testate come la Bbc e The Verge, impone una riflessione urgente che trascenda il mero entusiasmo tecnologico per abbracciare le complesse sfide bioetiche e, ancor più specificamente, “algoretiche” che tale paradigma comporta.Al cuore della questione vi è la tensione ontologica tra la natura stocastica dei Large Language Models (Llm) e la necessità di determinismo e accuratezza fattuale che la pratica medica esige. L’algoretica, intesa come........

© Avvenire