Politica e speranza: ciò che delude e ciò che possiamo fare
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28.12.2025
L’Anno giubilare della Speranza ormai volge al termine: manca solo una manciata di giorni e poi rientreremo in una sorta di normalità, in cui non sarà facile comprendere cosa sia cambiato in noi e cosa sia cambiato attorno a noi. Abbiamo cercato di vivere una speranza che è apparsa spesso difficile: una speranza contro ogni speranza! l’abbiamo cercata come bene indispensabile, con umiltà, tenendo conto delle nostre fragilità e delle fragilità di chi ci sta accanto. Ma vivere la speranza quest’anno non è stato sempre facile, nonostante la grande spinta dell’Anno giubilare. Le tante guerre nel mondo, la povertà diffusa, le migrazioni a tutto campo, i vistosi cambiamenti politici e socioeconomici hanno destabilizzato la nostra speranza, mettendola spesso in grave crisi. Uno degli interrogativi che mi sono posta con maggiore frequenza in questi ultimi giorni dell’anno riguarda proprio la relazione tra speranza e politica, una relazione decisamente ambivalente. Da un lato, considero la speranza come il motore della politica: senza l’idea che il futuro possa essere migliore del presente, la politica perde senso. Dobbiamo sperare che le cose possano migliorare. D’altra parte, non mi sfugge il rischio che la speranza possa diventare uno strumento che la politica manipola con promesse vaghe, con attese continuamente rinviate. In questo caso la speranza rappresenta una sorta di tradimento, che delude, allontana, e l’assenza di speranza genera cinismo, apatia o autoritarismo, perché se nulla può cambiare, allora tutto è permesso. Per questo penso che la speranza richieda una coscienza critica che riconosce i limiti del presente, ne accetta la complessità e prova a risolvere le difficoltà e rilanciando continuamente nuove possibili soluzioni.La speranza umana è una disposizione che nasce dall’esperienza, dalla capacità di gestione del rischio, ma soprattutto dai valori che si vogliono realizzare. In politica significa credere che l’agire umano può incidere sulla storia e orientarsi al futuro senza negare le difficoltà del........
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