C'è una via chiamata pace: seguiamola, come luce nell'alba
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02.01.2026
La memoria della luce. Come la fisica quantistica insegna, nell’interazione con la materia, la sua onda elettromagnetica lascia una sorta di impronta. Che resta, latente. Molto prima della scoperta scientifica, i popoli dell’estremo Nord, immersi nella grande notte polare, erano in grado di intuirne la presenza. Miti e canti insegnavano a scorgerla nella profondità dell’inverno artico. Altrimenti ne sarebbero stati risucchiati. La saggezza ancestrale svela una consapevolezza che abita l’umanità nelle differenti latitudini, culture, tradizioni: la memoria della luce è cruciale per trovare nelle tenebre la via dell’alba.Una via chiamata pace, al contempo, meta, direzione e cammino. Nel primo giorno del 2026 – in cui, come ogni anno, la Chiesa celebra la pace –, papa Leone ci offre la torcia indispensabile per percorrerla come sentinelle in questo tempo di oscurità. Le sue parole accendono fiammelle per non dimenticare il giorno. Poiché, quando questo accade, si cede «a una rappresentazione del mondo parziale e distorta – scrive il Pontefice –, nel segno delle........
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