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Il 1609 e la Luna di Galilei che illumina la Sacra Famiglia

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27.12.2025
La storia dell’umanità ruota attorno a fatti puntuali anche se insignificanti quando accadono. Il 1609 entrò in scena senza annunci solenni, come un impiegato che timbra il cartellino e si siede alla scrivania convinto che nulla di essenziale accadrà prima di sera; e invece in quell’anno qualcosa cambiò per sempre il rapporto tra l’essere umano e il cielo. Fino ad allora il firmamento era rimasto un territorio rispettabile ma chiuso, un archivio sigillato di luci fisse e regolari, e nessuno sentiva il bisogno di contestarlo davvero. Ma nel 1609 un oggetto modesto, un tubo di legno, pelle e vetro, finì tra le mani di Galileo Galilei a Padova: il roveto ardente si poteva finalmente guardare più da vicino. Il precursore della scienza moderna lo punta verso la Luna e ne vede per la prima volta i crateri e di Giove svela i satelliti.La Provvidenza, e chi scrive, ama giocare con i numeri e con le coincidenze: in quel medesimo anonimo anno, Adam Elsheimer dipinge uno dei capolavori dell’arte di ogni tempo, puntando il pennello........

© Avvenire