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Avvento, c’è bisogno di respiro. Anche per la democrazia

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14.12.2025
Il tempo dell’Avvento è, per sua natura, un tempo controcorrente. Non celebra la velocità, ma l’attesa; non l’immediatezza, ma la profondità; non la prestazione, ma la presenza. Lo abbiamo affermato la settimana precedente: è il tempo dello “zero virgola”, quello scarto minuscolo che separa il “già” dal “non ancora”.Ed è proprio questo tempo, fragile e fecondo, che oggi rischiamo di perdere. Anche le implicazioni sociali sono fortissime e rischiose se il tempo è vissuto come perdita, come inefficienza, come costo. Perché allora il tempo che non produce è tempo sprecato. Il tempo che non decide è tempo morto. Il tempo che non accelera è tempo inutile.Questa logica, che appartiene al digitale e al mercato, sta però entrando, oltreché in ciascuno di noi, anche nel tessuto sociale, nei sistemi politici, corrodendoli dall’interno. È la stessa febbre che, in nome della rapidità, spinge a snellire, ridurre,........

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