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Dietro il blitz Usa in Venezuela ci sono petrolio e geopolitica

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04.01.2026
Lo Sceriffo ha voluto dare una dimostrazione di forza globale, trasformando il presidente venezuelano in una pressante minaccia agli Stati Uniti che ben pochi finora avevano visto. L’imponente blitz militare ordinato da Donald Trump per catturare Nicolás Maduro e la moglie nella loro residenza, e portarli davanti a una Corte americana, costituisce senza dubbio un’azione clamorosa che non ha molti precedenti e rappresenta un ulteriore colpo al diritto e all’ordine internazionali custoditi dalle Nazioni Unite. Inoltre, le ripercussioni sia sul Paese sudamericano sia sugli equilibri di potere con Russia e Cina saranno rilevanti e ancora da comprendere in queste ore convulse.Nessuno può considerare Maduro un leader democratico, amico del proprio popolo. Al potere dal 2013, successore di Hugo Chávez, con il Partito Socialista Unito, ha scippato il risultato delle elezioni del 2024, quando il candidato dell’opposizione Edmundo González aveva con buona probabilità ottenuto una netta maggioranza alle urne. Non è riconosciuto dalla maggior parte delle cancellerie occidentali. Il suo regime, che ha impoverito una nazione dotata di grandi risorse naturali, è stato finora puntellato dalla Russia e dagli accordi commerciali con la Cina. E la droga fluisce certamente attraverso i suoi confini anche da altri Paesi produttori. Benché due........

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