Matteotti è ancora indigesto alla destra
È impossibile dimenticare le tragedie nazionali. Non a caso la Camera onora Matteotti. Il seggio numero 14, all’estrema sinistra, quarta fila dell’emiciclo di Montecitorio è dedicato alla memoria del deputato socialista: è lo scranno dal quale Giacomo Matteotti sfidò Benito Mussolini il 30 maggio del 1924. Disse tra le urla dei fascisti: «Io protesto». Chiese la cancellazione delle elezioni politiche del 6 aprile perché viziate dalle violenze, dai pestaggi, dagli omicidi, dai brogli delle camicie nere. Sapeva dei pericoli per la sua vita ma andò avanti. Disse ai deputati socialisti dopo il suo intervento: «Io, il mio discorso l’ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me». Morì assassinato appena pochi giorni dopo a soli 39 anni. Il 10 giugno 1924 fu spintonato, picchiato, fatto salire a forza su una macchina, sequestrato e ucciso a coltellate da una banda di cinque sicari squadristi. L’omicidio del deputato socialista e segretario del Partito socialista unitario provocò orrore nell’opinione........
