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Brindisi natalizio presso il PSI di Roma

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23.12.2025

Il 19 dicembre, mentre la città si accingeva a un debilitato shopping natalizio, a piazza Santa Caterina di Siena le luci erano accese fino tardi. Un senso di casa e famiglia. Segno che al di là dell’immediato ‘parcellizzato’ esistono vicende più profonde nel nostro sociale. Delle persone si riunivano per un piccolo brindisi mentre da fuori si udivano strascichi di grida festose. Bambini temporaneamente liberi dalla scuola per una breve vacanza. Partendo da quel simbolo di vuoto pneumatico nel quale trova spazio oggi, il detto 6-7. Spesso le cose sono effimere, pagine o capitoli di un libro la cui somma, narra una storia.
Il brindisi di fine anno rappresentava la chiusura di un capitolo, capitolo 2025 del PSI, mentre si auspicava un proficuo 2026 con i dati che davano questo partito storico nuovamente in crescita. Una crescita che deve andare aumentando nell’anno venturo.
In un mondo mutato, l’ottimismo è qualcosa che i partiti progressisti devono trasudare meglio. Soprattutto comunicarlo agli elettori, ai tanti rassegnati, al 60% circa di astensionisti. Bisognerebbe leggere le intenzioni piuttosto che le parole, e costruire passo dopo passo, ma essere sempre se stessi. New York e Irlanda insegnano di recente. Le persone non credono nella politica, ma essa conta in quanto inficia sulla vita quotidiana e le scelte che altri prendono in nome nostro. A volte è difficile avere speranze ma è un peccato non averne. Ecco perché è essenziale riportare sui binari i desafactos. È la mia vita e nessuno può viverla in mia vece né rappresentarla senza il mio consenso. Devo scegliere, se essere debole e facile da........

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