Sofia Mehiel: «Antonello Sannino, un patrimonio dell’attivismo LGBTQIA+ di Napoli e della Campania»
La delegata nazionale LGBTQIA di Avanti PSI, conosciuta come “La Papessa”, interviene sul dibattito delle ultime settimane:
La delegata nazionale LGBTQIA di Avanti PSI, conosciuta come “La Papessa”, interviene sul dibattito delle ultime settimane: «Il suo è un modello di militanza fondato sul pragmatismo, sui diritti sociali, sui servizi e sulla tutela dei più fragili. Napoli non ha bisogno di maestri esterni».
«Il contributo di Antonello Sannino alla storia dell’attivismo LGBTQIA partenopeo e campano rappresenta un modello di militanza fondato sui valori del socialismo reale: il pragmatismo, la difesa dei diritti sociali, la costruzione di servizi concreti e la tutela dei lavoratori e dei più fragili». A dirlo è Sofia Mehiel, conosciuta come “La Papessa”, delegata nazionale LGBTQIA di Avanti PSI e da sempre in prima linea nelle battaglie per i diritti civili e sociali, che interviene sulle recenti polemiche che hanno attraversato il movimento e rivendica il valore e l’autonomia dell’esperienza maturata a Napoli e in Campania.
«Nel panorama dei movimenti per i diritti civili – sottolinea Mehiel – la figura di Antonello Sannino si è sempre distinta per un approccio rigoroso, lontano dalle passerelle ideologiche e fortemente radicato nella tradizione del socialismo territoriale. Politica, per Sannino, ha sempre significato una cosa molto precisa: costruire risposte concrete ai bisogni delle persone».
Secondo Mehiel, è proprio questo uno degli elementi che caratterizzano maggiormente il percorso di Sannino. «In anni di impegno ininterrotto, la sua........
