Ferragni assolta, i moralisti restano
L’assoluzione di Chiara Ferragni chiude il “Pandoro Gate” sul piano giudiziario, ma non cancella il clima che lo ha accompagnato. Una vicenda che, ben oltre i profili penali, si è trasformata in una crocifissione pubblica, in un esercizio collettivo di moralismo e accanimento che interroga il Paese più del caso stesso.
Ferragni ha commesso errori. Li ha riconosciuti. Ha tentato di rimediare, anche se con strumenti comunicativi spesso inadeguati e controproducenti. Eppure, in un contesto in cui raramente si riconoscono le responsabilità e ancora........
