Midterm USA, l’unica certezza è che non finiranno bene
Bannon ha “sobriamente” dichiarato che se l’esito delle elezioni sarà negativo per Trump e i repubblicani, esploderà il malcontento latente nel partito fra conservatori e trumpiani, come lui, in uno scontro che potrebbe “costringere” Trump a dichiarare l’Insurrection Act, sospendere la Costituzione e schierare le forze di polizia e probabilmente i Marines per le strade. Questa, della guerra all’interno del partito repubblicano, è l’ultima versione delle teorie complottistiche che “costringerebbero” Trump a fare un colpo di stato o un colpo di mano a seconda di quale delle teorie dovesse essere quella giusta. Fino a ieri le informazioni riguardavano le azioni possibili o probabili che Trump potesse attuare per impedire il voto o boicottare e sovvertire l’esito di un voto popolare favorevole ai democratici. Sono mesi che ci prova.
Trump ha giurato: di sovvertire l’ordine costituzionale Da mesi il comitato d’affari di Trump prova a eliminare dalle liste o dalla possibilità di votare persone che per la loro provenienza sociale, economica o razziale potrebbero non votare repubblicano. Una specie di “pulizia etnica elettorale”. I repubblicani hanno intimidito gli stati e i funzionari elettorali per far consegnare al governo federale le liste degli elettori, e comunicato la richiesta perentoria agli stati di adottare norme che rendano più difficile il voto. I giudici a tutti i livelli hanno più volte respinto queste richieste. Se questo non sarà servito a ripulire le liste, il 3 di ottobre Trump potrebbe schierare l’ICE a “difesa” dei seggi, far controllare i documenti di chi va a votare ed escludere, arbitrariamente, elettori su base razziale o economica. Non sarebbe un’operazione colossale, in quanto a determinare la vittoria o la sconfitta per entrambe le parti saranno al massimo 600........
