25 anni di ETF: tutti i vantaggi di uno strumento rivoluzionario, per Moneyfarm
Gli Exchange Traded Funds rientrano a buon diritto tra le innovazioni più significative della finanza moderna. Nati negli anni ’90 come strumenti che replicano passivamente indici di mercato, nel tempo si sono evoluti fino a diventare una delle colonne portanti della gestione patrimoniale contemporanea. La loro diffusione ha provocato cambiamenti profondi non solo nella costruzione dei portafogli, ma anche nella cultura finanziaria, nell’accesso ai mercati, nella gestione del rischio e nella trasparenza dell’industria.
Il successo degli ETF è strettamente legato alla capacità di offrire prodotti finanziari a costi di gestione ridotti, inferiori a quelli dei fondi comuni tradizionali. Con un TER medio intorno allo 0,35% per l’azionario europeo, gli ETF rendono accessibile l’investimento ad una platea molto più ampia, contribuendo a creare un nuovo standard per l’industria e obbligando anche gli attori tradizionali a rivedere i costi. Anche grazie alla spinta propulsiva degli ETF, il rapporto di spesa medio ponderato per gli asset dei fondi statunitensi (sia fondi comuni che ETF) è crollato dallo 0,87% nel 2004 allo 0,36% nel 2023. Ma il risparmio non è solo in termini economici: la trasparenza e la semplicità di questi strumenti d’investimento alleggeriscono gli oneri informativi per gli investitori, che non devono più decifrare prospetti complessi o strategie opache. Si accorciano così le distanze tra prodotto finanziario e utente finale.
Una singola quota di ETF rappresenta la proprietà di un paniere di centinaia o addirittura migliaia di titoli sottostanti. Questo è particolarmente evidente con gli ETF globali come quelli sull’indice MSCI World, che rappresentano oltre il 75% della capitalizzazione globale di mercato. Ciò che un tempo richiedeva capitali elevati, ricerca e dispendio di tempo, è oggi ottenibile in pochi secondi con un semplice ordine di acquisto. La diversificazione offerta dagli ETF non è solo quantitativa, ma anche qualitativa: gli investitori possono costruire portafogli bilanciati tra aree geografiche, settori economici, classi di attivo e anche strategie di........





















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