Ci sono tanti modi per uccidere un giornalista sul lavoro
La giornata celebrativa del 3 maggio per “onorare la memoria” dei giornalisti uccisi nell’adempimento del loro dovere è senza dubbio un omaggio doveroso. Ma per i tanti colleghi che hanno visto la loro carriera, talvolta la vita di tutti i giorni, stroncata da provvedimenti giudiziari clamorosamente ingiusti, questa data potrebbe suonare come una beffa.
Nessun governo, fra i tanti che si sono succeduti dalla fondazione della Repubblica ad oggi, ha mai messo mano ad una riforma, degna di questo nome, che mettesse al riparo i cronisti da una legislazione sulla stampa che ancora oggi lascia enormi margini di discrezionalità al giudice, specialmente in sede civile.
Dove, per aver........
