Esiti referendari duri, il Paese pagherà a lungo
Degli esiti referendari il Paese avrà modo di pentirsi per lungo tempo. È vero, in democrazia, quella della maggioranza è la legge indiscutibile. Indiscutibile quanto al rispetto delle decisioni che il cosiddetto popolo sovrano assume, perché evidentemente, in caso contrario, dovrebbe pensarsi ad un altro sistema politico o a seri correttivi.
Ma non indiscutibile quanto al giudizio sulla qualità delle decisioni ed alle conseguenze cui esse porteranno. Gli italiani hanno deciso di stare con la parte più conservatrice della società – la magistratura – con quella che ha dato ampia prova dei suoi radicali difetti, fatti di corporativismo, d’esercizio deviato del potere, d’assoluta indisponibilità a discutere delle regole che la governano, meglio delle regole che essa di fatto e materialmente s’è data con duratura e pervicace azione per controllare le proprie logiche, che sono però logiche che si riversano, danneggiandola, sull’intera comunità dei cittadini.
Il risultato è stato un indubbio successo disinformativo di quella potente organizzazione lobbistica che si chiama Associazione nazionale dei magistrati, e dunque bene così. C’è un preciso precedente, in materia referendaria. Sabato scorso presso la Fondazione Banco di Napoli si è tenuto un importante convegno internazionale nel corso del quale imprenditori, studiosi di qualificatissima formazione, grandi banchieri privati e centrali si sono confrontati, coordinati da qualificati protagonisti del mondo dell’informazione, sul ruolo........
