Zuppi e la Cei fanno politica, ma scordano i bimbi del bosco
La Chiesa sceglie la politica, perde di vista i cattolici e finge di non accorgersi dei bambini della “famiglia del bosco”, che i magistrati hanno deciso di strappare ai genitori e trasferire in un’altra struttura dove mamma e papà non potranno accedere. Andiamo con ordine.
Il trio delle meraviglie (si fa per dire) del presidente della Conferenza Episcopale Italiana, Zuppi, il primo cittadino bolognese Lepore e l’ex premier Prodi ha celebrato la fine del Ramadan, partecipando insieme alla comunità islamica di Bologna, guidata dal suo imam ed ex presidente dell’Unione Comunità islamiche d’Italia, ritenuto il referente in Italia di Hamas, Lafram, all’iftar street, pasto rituale che festeggia la fine del digiuno musulmano.
Saranno i nostri tre “eroi” — e, soprattutto, il capo della Cei (spero abbia ricambiato invitando l’imam islamico alla cena della vigilia di Natale) — riusciti a cogliere l’occasione per dire ai loro commensali, in cambio della loro presenza al Ramadan, una forma di rispetto delle loro tradizioni, di comportarsi allo stesso modo con noi e non romperci i “cabasisi” a ogni evento simbolo della nostra tradizione cattolica? Smettendola di richiederci la rinuncia a quei segni (“presepe”, “crocifisso”, “albero” e “candele” a Natale........
