menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Oggi e domani alle urne: una scelta per la Giustizia

30 0
23.03.2026

Forse preparavano una strage, ma gli è andata male. Due terroristi del gruppo Cospito, Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone, sono rimasti vittime dell’esplosione casuale dell’ordigno artigianale che stavano costruendo a Roma.

Ciò nonostante, però, oggi e domani andremo alle urne per quel referendum sulla riforma della Giustizia che ci saremmo potuti evitare, se la sinistra falsoprogressista non avesse cambiato idea rispetto alle modifiche previste: separazione delle carriere, doppio Csm, sorteggio per la nomina dei loro componenti, sulle quali erano d’accordo fin dai tempi della Bicamerale nella XIII legislatura.

Quella, però, era presieduta da D’Alema, che non è più d’accordo col baffino di ferro di allora, cioè con se stesso, e ha definito quella di Meloni «una riforma pericolosa». Ovvio: se fosse stata approvata allora, sarebbe passata alla storia come riforma D’Alema; ora sarebbe ricordata come riforma Meloni.

E non va bene. Per cui bisognava fare di tutto per farla bocciare dai cittadini, strafottendosene dei loro interessi, lasciando in Costituzione quel processo inquisitorio voluto da Mussolini che né la Costituzione repubblicana del 1947 né alcuna modifica successiva sono riuscite a cancellare.

Fatto è che l’opposizione e l’Anm, al di là della riforma — utilizzata come strumento utile........

© Roma