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Già tre “sì” per la riforma, il 22 e 23 marzo per il poker

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02.02.2026

Diciamola davvero tutta. Questo Paese, la stupenda Italia, quella che il sommo Dante definì “il Belpaese dove il dolce sì suona”, sta attraversando un periodo decisamente difficile, dal quale non si sa se e come riuscirà ad uscire. Tornerà ad essere quello che era ai tempi del poeta o resterà quello che è diventato adesso, ovvero un Paese vittima di una sinistra senza ormai più alcun valore reale, che trasuda rabbia, diffonde odio, semina zizzania, perché convinta che solo così può vincere e rimettere le mani sul potere? Non è un caso che, nella speranza di ribaltare il risultato del voto referendario di marzo, abbia deciso di adagiarsi sulle bugie che racconta l’Anm e sulla possibilità di inquinare il voto degli italiani che votano all’estero.

Ai lorsinistrati – nel vero senso della parola – non interessano le questioni legate alla quotidianità della gente e i problemi che affliggono i cittadini, ma solo i propri interessi. Politici che, sotto la guida di una capa che di idee sembra averne davvero pochine e, per di più, confuse ed intrecciate, Schlein, si sono rimpiccioliti e sono diventati, come cantava Natalino Otto negli anni ’50: “piccini, piccini, picciò”. Preoccupati soltanto degli interessi personali, della corsa alle poltrone da occupare e per niente – se non a chiacchiere e senza........

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