Il crepuscolo dell’anno: quando il tempo diventa memoria
Esiste un momento preciso dell'anno in cui il mondo intero sembra fermarsi per guardare indietro. Non è il momento del bilancio razionale, della conta dei successi e dei fallimenti: quello viene dopo, quando il cuore ha imparato a trattenere le lacrime. È piuttosto quello stato sospeso, quella dolce malinconia che precipita su di noi come una nebbia d'autunno, quando le ultime foglie cadono dal calendario e comprendiamo, ancora una volta, che tutto ciò che abbiamo vissuto non tornerà più.
La malinconia di fine anno non è una semplice tristezza. È qualcosa di più stratificato e di più nobile. È la consapevolezza acuta che il tempo non è una linea che possiamo toccare, ma un fiume che ci attraversa, portando con sé frammenti di noi stessi: volti amati, conversazioni........
