“Imprese Stellari”: quando le stelle non stanno a guardare
Confesso che avevo molti dubbi. Non sull’importanza di “Imprese Stellari”, né sulla qualità delle aziende premiate, ma su me stesso. Mi chiedevo se sarei riuscito a raccontare cinque storie imprenditoriali così diverse senza trasformarle in altrettante schede aziendali; se avrei saputo rivolgere domande non formali a uomini e donne abituati più a fare che a raccontarsi; se sarei stato all’altezza di una piazza magnifica e severa come Santa Sofia. Poi è cominciata la serata e ho smesso di pensarci. Ho giocato. È il modo in cui mi piace affrontare molte cose della vita: prepararle con serietà e viverle con leggerezza.
La platea era stracolma, il caldo quasi insopportabile. A un certo punto ho invitato tutti a togliersi la cravatta. L’ha conservata soltanto Maurizio Marinella, e si capisce perché: per lui non è un accessorio, ma quasi un destino di famiglia. Alla fine ho tolto anch’io la giacca e ho continuato a presentare in maniche di camicia. Quell’immagine, più di ogni altra, racconta ciò che è stata la quarta edizione di “Imprese........
