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Europa memoria e coscienza tra storia, lager e futuro

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02.05.2026

Gentile Direttore, la settimana scorsa presi a spunto “il mondo al contrario” di Vannacci, del cui pensiero condivido poco o nulla, per iniziare un discorso con i lettori sul cambiamento repentino di opinioni politiche e giravolta dei tanti “osservatori” e “commentatori”, carta stampata o tv, o altre “diavolerie” del web sulle vicende mondiali ed italiane. Dopo quanto accaduto il 25 di questo mese, “Festa della Liberazione”, mi sono convinto di proseguire il “dialogo”, per la gravità di quanto successo. Cominciamo subito con una verità incontrovertibile: il 25 aprile è stata dichiarata “Festa Nazionale” su proposta dell’allora Presidente del Consiglio Alcide De Gasperi della Democrazia Cristiana. Ho voluto citare questa data storica, perché sembra a molti che essa appartenga al monopolio solo della Sinistra Italiana. La motivazione che fu data all’istituzione di questa data fu perché simboleggiò la ritirata delle forze fasciste e tedesche da città strategiche come Torino e Milano.

La festa commemora, così, la liberazione dell’Italia dai due regimi, ed è simbolo di libertà e democrazia. Nella notte tra il 24 e 25 aprile i partigiani, sostenuti da un ampio e variegato Movimento di Resistenza Popolare, organizzarono attacchi contro le forze nemiche, occupando........

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