Le prospettive del dopo Pnrr: un’imitazione fuori tempo
Le prospettive del dopo Pnrr, affrontate nelle due giorni organizzata dalla Fondazione Merita, sono un invito a compiere uno sforzo, per noi desueto, a operare scelte che indirizzino le sfide del futuro. La cattiva abitudine è di occuparci del presente senza pensare che esso è frutto di scelte del passato non governate. Il lavoro di programmazione, sui tavoli di Bruxelles, è la ordinaria dimensione del presente. L’orizzonte su cui si misurano le istituzioni europee è il 2028/34. Mentre noi siamo concentrati sulla time Line del Next Generation Eu, il prossimo 30 giugno, e sull’Agenda 2021/27, che lì dove si decide, è già passato.
Oggi il vero tema è la proposta che la Commissione europea ha presentato per il prossimo periodo di programmazione che stravolge i pilastri tradizionali. Ne parlano naturalmente il vice presidente Fitto e il ministro Foti. Nelle intenzioni il futuro quadro finanziario pluriennale europeo accorpa in un unico accordo generale politiche di coesione, politica agricola comune e altro, sotto la voce “Coesione economica, sociale e territoriale dell’Europa, agricoltura,........
