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Giustizia tra equilibrio e riforma, separare per essere imparziali

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21.03.2026

Non è la complessità del quesito referendario a rendere ostica la materia su cui siamo chiamati a votare. Bensì la nebulosa creata ad arte per deformare la portata dell’appuntamento al voto. A poche ore dalla scelta fanno riflettere le verità non dette. Prima mancata verità: la Costituzione non si tocca!

Se così fosse i Costituenti non avrebbero previsto, all’art.138 la procedura per modificarla. Dal 1948 a oggi la Costituzione è stata infatti modificata 20 volte. Seconda mancata verità: su materie complesse non si arriva al Referendum, ma si fa di tutto per trovare una maggioranza qualificata in aula.

Nella cosiddetta Seconda Repubblica, la nostra bellissima Carta è stata rimaneggiata 4 volte, sempre con il passaggio referendario. Solo per memoria, al governo, 3 volte su 4, c’erano sinistri o stellati. Il primo di tali referendum (peraltro partecipato dal 34% dei cittadini e concluso con maggioranza di SÌ) chiedeva di votare “la modifica del Titolo V della II parte della........

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