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Un italiano in Islanda: “Le eruzioni vulcaniche e la città fantasma di Grindavik. Ma la vera paura sono le prossime mosse di Trump” /

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Reykjavik, 17 gennaio 2026 - Un italiano in Islanda, nella terra dei vulcani, è un mondo di storie e una bellezza per gli occhi. Ha i modi garbati di Roberto Luigi Pagani, lombardo,    dal 2014 vi v e  a Re ykjavi k. Scrittore, divulgatore e guida, appassionato narratore della terra dei ghiacci. Ha studiato lingue scandinave a Milano e a Edimburgo, dal 2024 insegna islandese all’università. Ma soprattutto dedica la sua vita a smontare stereotipi e falsi miti. L'ultimo libro pubblicato, ‘Leggende e fiabe della terra del ghiaccio’. Ora si divide tra i corsi sui manoscritti medievali islandesi, sedute sul terrazzo a  contemplare auror e bo r eali belle da togliere il fiato e l’aggiornamento sulla politica internazionale letta con gli occhi dello storico, con le mosse di Donald Trump sulla Groenlandia e quel dubbio che gli islandesi cominciano ad avere, in sostanza “temono di essere i prossimi”.

“Da mesi i vulcanologi e il pubblico fanno le scommesse su quando ci sarà la prossima eruzione – racconta al telefono -. Un famoso esperto aveva predetto che ce ne sarebbe stata  una prima di Na tale, ma non si è verificata. Adesso tutta  la questione si è spostata sulla gestione  dell’evacuazione di Grindavik, le persone sono molto insoddisfatte per essere state costrette ad andare via, perché poi non c’è stata la catastrofe che si temeva. Ma chiaramente le autorità hanno........

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