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Iran, in arrivo il gruppo di attacco della portaerei Lincoln. Telefonata tra Putin e Netanyahu /

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Roma, 16 gennaio 2026 - La fine delle esecuzioni di manifestanti in Iran avrebbe frenato l'intenzione di Donald Trump di attaccare il Paese mediorientale. Ma è una 'tregua' più che mai fragile infatti, secondo gli attivisti iraniani, le esecuzioni sono solo rimandate, mentre la voglia di spazzare via il regime degli ayatollah del tycoon sarebbe solo frenata dalle richieste di Benjamin Netanyahu e di Arabia Saudita, Qatar e Oman, e ancora di più dal rifiuto di concedere lo spazio aereo per il raid, come avvenne con l'attacco di Usa-Israele contro gli impianti di arricchimento dell'uranio. Quindi l'attacco a Teheran potrebbe essere solo stato posticipato, per prepararlo meglio e per avere in zona più forze pronte a intervenire anche in caso di "gravi contraccolpi" dopo i raid sull'Iran, come temono da Tel Aviv a Riad. A conferma i media Usa hanno fatto sapere che il Pentagono si sta preparando a inviare più forze e risorse in Medio Oriente come conferma lo spostamento del gruppo di attacco (cacciatorpedinieri, incrociatori, sistemi di difesa ecc) legato alla portaerei Lincoln dalla Cina verso il Medio Oriente. Migliaia di altre forze arriveranno nei prossimi giorni e settimane nelle basi Usa mediorientali. Intanto l’Ue raccomanda alle compagnie aeree europee di non attraversare i cieli iraniani. 

L''Agenzia dell'Unione Europea per la Sicurezza Aerea ha raccomandato alle compagnie aeree di evitare lo spazio aereo iraniano a causa della possibilità di attacchi aerei statunitensi e del livello di allerta elevato delle forze armate iraniane. In un comunicato, l'agenzia ha consigliato alle compagnie aeree di non "operare nello spazio aereo iraniano" a nessuna altitudine. Ha citato, in particolare, "la situazione attuale e il potenziale di un'azione militare statunitense, che ha posto le forze di difesa aerea iraniane in stato di massima allerta". 

 

"Ho un grande rispetto per il fatto che tutte le impiccagioni (oltre 800) siano state annullate dalla leadership dell'Iran. Grazie". Lo afferma Donald Trump sul suo social Truth. 

Dopo quella avvenuta mercoledì, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu hanno tenuto ieri una seconda conversazione telefonica sull'Iran. Lo apprende Axios da fonti ben informate. Durante la telefonata di mercoledì, ricostruisce la testata Usa, Netanyahu aveva chiesto a Trump di astenersi da operazioni militari contro l'Iran per dare a Tel Aviv più tempo per prepararsi a rispondere a un'eventuale rappresaglia. Sarebbe stata questa, aggiunge........

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