Tensione a Bologna, sgomberato il cantiere del Museo dei Bambini. Fermati 6 attivisti
Il cordone di polizia al Parco del Pilastro la mattina del 2 marzo (FotoSchicchi)
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Bologna, 2 marzo 2026 – La polizia è arrivata in forze, questa mattina intorno alle 7, al parco Mitilini, Moneta e Stefanini al Pilastro, per liberare il parco occupato da una cinquantina di attivisti contrari alla realizzazione del MuBa, Museo dei bambini e delle bambine. Ci sono stati momenti di alta tensione, con spintoni e scudi per allontanare i manifestanti, e sarebbero sei i fermati.
Le forze dell’ordine sono arrivate con due idranti, due alari e una decina di squadre del reparto mobile.
Il cantiere è pronto a proseguire: stanno arrivando i furgoni con i materiali edilizi.
L’assessore alla scuola Daniele Ara nei giorni scorsi ha sottolineato come il dialogo con chi lo chiedeva non è mai mancato. "Solo da inizio 2025, ho fatto 15 incontri pubblici con persone che hanno rispetto di una decisione democratica, ma io non ricevo chi blocca i cantieri".
Lunedì scorso la contestazione è entrata nel vivo, in contemporanea al taglio (avvenuto) degli alberi nel parco da parte della ditta incaricata dal Comune scortata dalla polizia. Circa 30 manifestanti hanno contestato l’intervento; uno di loro, un ventisettenne di Extinction Rebellion, si è preso la prima denuncia, perché ha tentato di introdursi nel cantiere; mercoledì lo stesso attivista si è arrampicato su uno degli alberi da spostare e ripiantumare, rimanendoci abbarbicato per 10 ore (altra denuncia).
Intanto, però, fuori dal cantiere montava la protesta, gonfiata pure dall’arrivo di un nutrito gruppo di ragazzini del quartiere. Che, galvanizzati dal clima di tensione montante, hanno iniziato a battere contro le recinzioni, finendo per buttarle giù. Il cantiere, ormai indifeso, a quel punto è stato invaso dagli attivisti. Dopo l’assalto, che ha portato con sé anche il sabotaggio di un escavatore e la distruzione di una telecamera comunale, gli attivisti hanno piantato le loro tende. Fino allo sgombero di questa mattina.
Un comitato formato da residenti e simpatizzanti, il MuBasta, si è schierato contro il progetto del Museo dei Bambini e delle Bambine sostenendo negli ultimi giorni il presidio permanente allestito nel parco per "salvare il Pilastro dalla speculazione edilizia e dalla cementificazione". Alcuni residenti, assieme ad ambientalisti e antagonisti, avevano eretto le loro ‘barricate’: tende nello spazio dove prima c’era il cantiere, tavolini da pic-nic e un programma fittissimo di iniziative.
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