Eredità di Giorgio Armani, sfilata a tre per la maison: LVMH, L’Oréal ed EssilorLuxottica. Ma la vendita può slittare
Giorgio Armani (foto Mattia Ozbot / Ciamillo-Castoria)
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Milano – “Ciò che resiste alla sottrazione è essenza”. La frase accompagna la prima campagna Giorgio Armani affidata a Silvana Armani e Leo Dell’Orco, fotografata da Oliver Hadlee Pearch e interpretata, fra gli altri, da Christy Turlington.
Sette parole scelte dalla maison per dichiarare continuità che oggi suonano anche come una domanda. Un anno senza di lui. La maison ha continuato a sfilare e amministrare la propria compostezza.
Il vero evento si è consumato negli studi notarili: per la prima volta l’uomo, la proprietà e lo stile hanno smesso di coincidere. Armani era stato insieme autore, azionista e creativo: la morte ha separato i tre elementi, chirurgia societaria applicata a una biografia.
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Il testamento aveva una prodezza quasi metafisica: governare il futuro attraverso una successione disegnata. La Fondazione avrebbe dovuto cedere un primo 15% entro diciotto mesi, accordando priorità a LVMH, L’Oréal ed Essilor Luxottica; in seguito, lo stesso acquirente avrebbe avuto accesso a una quota fra il 30 e il 54,9 per cento. Ora la vendita rischia di slittare oltre marzo 2027.
Le valutazioni restano preliminari e........
