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Operazione “Absolute Resolve”: così l’intelligence Usa ha portato alla cattura di Maduro

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05.01.2026

Dalla CIA alla NSA, passando per NGA e DEA: quali agenzie governative degli Stati Uniti hanno reso possibile la cattura di Nicolás Maduro, come hanno operato e con quali compiti, in un’operazione condotta in assoluta segretezza

Dietro l’operazione militare Absolute Resolve, questo il nome di quanto accaduto a Caracas il 3 gennaio, con oltre 150 mezzi aerei, gruppi navali e satelliti impiegati, c’è stato il lavoro diverse agenzie d’intelligence che hanno fornito una mole di informazioni essenziali per catturare il leader Nicolás Maduro mentre si trovava a Caracas, ovvero dove si sentiva più al sicuro. Tali agenzie hanno creato squadre di crisi specializzate che hanno inviato in continuazione, per settimane, informazioni al Comando Operazioni Speciali e al Comando Militare del Sud.

Tra queste la National Security Agency (Nsa), che aveva il compito di ascoltare i segnali e le comunicazioni straniere, nonché di supervisionare la geolocalizzazione dei cosiddetti bersagli di alto valore, ovvero il presidente venezuelano e sua moglie, i generali e i ministri del governo. Molti agenti erano e sono ancora sul campo, quindi è lecito aspettarsi una reazione da parte del regime venezuelano per la ricerca e l’arresto di queste spie, ovviamente protette dall’anonimato.

Sempre la Nsa ha agito utilizzando anche i cosiddetti “indicatori”, le tracce fisiche ma anche elettromagnetiche (telefonini, connessioni web, comunicazioni radio, eccetera), che permettono di desumere quando e come un avversario ordina o effettua movimenti di truppe, soprattutto quelle che occorrono per attivare sistemi radar e batterie contraeree. Giorni di ascolto da parte di apparati installati su droni come lo RQ-70, che........

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