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Crans Montana, i coniugi Moretti ai pm: «Le carenze di sicurezza? Sì, è tutto vero»

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Jacques e Jessica Moretti raccontano ai pm un passato di fame e radici profonde a Crans-Montana, respingendo ogni ipotesi di fuga mentre emergono falle nelle indagini

Nelle nuove carte depositate dagli inquirenti svizzeri, la storia che Jacques e Jessica Moretti descrivono di sé appare lontanissima da quella vetrina patinata che per anni hanno mostrato a Crans-Montana, fatta di champagne, locali esclusivi come il Constellation, auto di lusso e una vita sociale che aveva trasformato la località in una vetrina internazionale. I coniugi tracciano invece un quadro diametralmente opposto, riportando le loro origini alla fame, alla povertà e a una ricerca continua di stabilità. Jacques racconta di avere lasciato la scuola a 14 anni, quando si ritrovò senza casa, e di avere sofferto la fame. Dice di avere seguito corsi da elettricista e muratore, di avere preso la maturità da privatista e poi di essersi formato come agricoltore, poco prima del divorzio dei primi anni Duemila, mentre conviveva con problemi di salute, incidenti e una malattia autoimmune che racconta come un tratto costante della sua vita adulta. Aggiunge persino che “non va mai in vacanza”, un dettaglio che intende sottolineare quanto la sua presunta vita agiata fosse, nel suo racconto, in realtà costruita più sulle........

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